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    VACCINO, FINALMENTE CI SIAMO. MA COME FUNZIONA?

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    Dopo una lunga attesa e finalmente arrivato il vaccino anti covid. Ma che cos’è di preciso un vaccino? proviamo a spiegarvelo noi.

    La parola “Vaccino” probabilmente è la più usata, la più cercata e voluta da tutta l’umanità. Ormai fanno parte della nostra realtà malattie come la polio, il morbillo, l’epatite. Tutte debellate grazie all’arrivo di un antidoto: il vaccino! Ma che cos’è di preciso un vaccino? Come funziona? Quali sono le sue peculiarità? Cercheremo di spiegarvelo nelle prossime righe. Cercando di usare termini poco “scientifici” che siano di facile comprensione.

    Una anziana donna si sottopone al vaccino
    Da sempre l’uomo è dovuto ricorrere ai vaccini per curare molte malattie

    CHE COS’E’ UN VACCINO?

    I vaccini sono dei preparati formati da microorganismi. Isolati in laboratorio, ma a volte anche estratti direttamente dal virus che si vuole combattere. Esiste anche un procedimento genetico grazie al quale si realizzano le proteine utili alla realizzazione del vaccino stesso. Ogni sostanza primaria del vaccino viene poi mescolata con una parte di soluzione fisiologica (acqua). Ma anche con sostanze utili a sollecitare una risposta del sistema immunitario di ogni paziente. In commercio esistono varie tecniche di realizzazione di un vaccino. Di seguito vi illustriamo le più diffuse.

    TECNICHE DI REALIZZAZIONE DI UN VACCINO

    Ci sono in attività molte tecniche per confezionare un vaccino. Ecco di seguito le 5 più diffuse

    • Vaccini ad antigeni: vengono realizzati per la cura antinfluenzale, per l’antimeningococco, e la pertosse. Con questa tecnica vengono purificate delle componenti batteriche.
    • Vaccini con DNA ricombinante: usati per Meningococco B e epatite B. Vengono realizzati clonando grandi quantità di antigene.
    • Vaccini vivi: usati per la Rosolia, il morbillo, la Varicella o la Tubercolosi. Essi sono realizzati con agenti infetti e resi non patogeni.
    • Vaccini con Anatossine: usati per la Difterite o il tetano. Vengono realizzati usando le molecole provenienti dal virus stesso. Questa tecnica viene usata iniettando piccole dosi di “malattia” per scatenare le difese immunitarie del paziente.
    • Vaccini Inattivi: Usati per la cura della Poliomielite, Epatite A. Con questa tecnica si uccidono i batteri esponendoli al calore o attraverso reazioni chimiche
    Un medico intento alla preparazione di una dose di vaccino
    Un medico intento alla preparazione di una dose di vaccino

    COME FUNZIONANO I VACCINI?

    Il vaccino non è altro che l’inoculazione dei batteri o di una piccolissima parte di cellule del virus nel corpo del paziente. Con l’intento di scatenare una pronta reazione della difesa immunitaria che genera quindi i giusti anticorpi per andare a combattere i corpi “Estranei”. Questa attività viene fatta con calibrazione medica. Per evitare che si generi la malattia che si intende prevenire. Senza questa attività il nostro corpo avrebbe bisogno di almeno due settimane per produrre i giusti anticorpi anche e soprattutto perché il nostro sistema immunitario è in grado di riconoscere un corpo estraneo da cui difendersi rispetto a un altro. Come se avesse già individuato e catalogato in passato un batterio o un virus da combattere. In alcuni casi è necessario procedere ad un richiamo del vaccino, per avere una maggiore e più totale copertura degli anticorpi.

     

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